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Immaginate uno di quei paesi da cui i giovani se ne vanno e ritornano solo d’estate. Uno di quei paesi in cui si dice spesso “qua non c’è niente”.
Adesso immaginate due genitori. Lui notaio, lei avvocato, una coppia che avrebbe la possibilità di far crescere i propri figli “all’estero”. E invece no..
Andrea Bartoli e Florinda Saieva hanno due bambine e hanno deciso di mettersi a comprare i ruderi del centro storico di Favara, nell’agrigentino e di trasformarli in una galleria d’arte contemporanea, una residenza per artisti di tutto il mondo, un giardino dove ospitare eventi e feste da tutto il mondo.
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Con il progetto “Farm Cultural Park” stanno costruendo un miracolo, il nuovo “miracolo italiano”. Sette piccole corti collegate tra loro che ospitano una serie di piccoli palazzotti e nascondono alcuni piccoli ma meravigliosi giardini di matrice araba. Il Blog britannico Purple Travel ha collocato Favara e Farm Cultural Park al sesto posto al mondo come meta turistica per gli amanti dell’arte contemporanea preceduta da Firenze, Parigi, Bilbao, le isole della Grecia e New York.
Nel 2011 il museo ha vinto il Premio Cultura di Gestione di Federculture e l’anno seguente è stata invitata alla XXIII° Mostra internazionale di architettura di Venezia.

Gli amici di FARM CULTURAL PARK partecipano al bando CheFare con il progetto FARM Regeneration, percorso di valorizzazione del territorio siciliano attraverso l’arte:
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Fonte: castelvetranoselinunte.it

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