Palermo è la quinta città al mondo per quanto riguarda il cibo di strada, o “street food“, per usare il termine in voga oggi. Il capoluogo della Sicilia è all’interno della top ten della community di viaggi americana Virtualtourist, che stila la classifica delle dieci città dove si può gustare il miglior cibo di strada. L’indagine è stata pubblicata dalla prestigiosa rivista Forbes.

econdo alcuni l’ingresso in classifica di Palermo è un po’ una sorpresa, ma per chi conosce o ha visitato almeno una volta la città non può esserlo. A Palermo infatti si gusta una così grande varietà di cibo di strada che sarebbe stato impossibile non vederla in classifica. Pane e panelle, crocché (o “cazzilli”), pane con la milza, sfincione, arancini, cannoli. C’è l’imbarazzo della scelta e ce n’è davvero per ogni tipo di palato. Il cibo di strada inoltre, in questi periodi di crisi, ha conosciuto un nuovo boom. E basta girare per Palermo per vedere i classici banchetti che cuociono “stigghiola” per la strada, come non c’erano da vent’anni e più.

Per la cronaca, la classifica è stata vinta da Bangkok (Thailandia), al secondo posto Singapore e al terzoPenang (Malesia). Un podio appartenente quindi tutto al sudest asiatico, dove il cibo di strada è quasi un modo di vivere. Al quarto posto finalmente si cambia zona, vi troviamo infatti Marrakech, in Marocco. Dopo Palermo, nell’ordine, ci sono Ho Chi Minh, Instanbul, Città del Messico, Bruxelles e, al decimo posto, Ambergris Caye nel Belize. Località forse poco conosciuta per il nome, ma famosissima, perché si può gustare il pesce appena pescato direttamente in barca o sul molo.

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